Io zombo, tu zombi, lei zomba

Io zombo, tu zombi,

lei zomba

 

Questa recensione è contenuta nel nostro libro “Cinquanta sfumature di Zombie” che potete trovare su Amazon, su Il Mio Libro e in tutte le librerie on line.

 

Voglio un cadavere che cammina morto ieri o stamattina, corpo senza anima e senza mente apri gli occhi immediatamente. Io zombo, tu zombi, egli zomba, salta fuori dalla tomba…

Erano i tempi eroici per gli zombie di tutto il mondo. Il filone aurifero del cinema di genere, sfornava film su film, che incassavano parecchio. Buontemponi in Italia, da sempre, cosa viene in mente? Una parodia sui morti viventi.

E fin qui tutto torna. L’idea è geniale e il cast sulla carta è favoloso: Renzo Montagnani, già riconosciuto tra gli eroi del cinema italiano, Cochi Ponzoni, membro in passato di un duo comico più che innovativo, Gianfranco D’Angelo, buon interprete e spalla delle “Commedie sexy all’italiana”, Dulio Del Prete bravo attore impegnato anche in film importanti, Anna Mazzamauro immortalata nella storia grazie a “Fantozzi” e un giovane esordiente Tullio Solenghi, destinato a un radioso futuro comico. E soprattutto c’è il sedere e la proprietaria dello stesso, Nadia Cassini, una delle regine degli anni settanta. Io zombo, tu zombi, lei zomba

Probabilmente però questi nomi devono aver consumato tutto il budget, costringendo la produzione a tagliare pesantemente su tutti gli altri costi. Ed ecco quindi un film che dall’inizio alla fine usa in maniera spropositata “l’arte di arrangiarsi” in tutto e per tutto a cominciare dalla storia. Un film criticato già dagli stessi interpreti, tra i quali lo stesso Montagnani, che l’avrebbe definito “una cazzata enorme”. Per una volta però non siamo del tutto d’accordo con il grande attore toscano, questo film è pessimo, siamo d’accordo, ma alla fine “Io zombo, tu zombi, lei zomba” è un’opera originale, soprattutto per il panorama italiano.
Alcune gag non sono nemmeno malaccio, come i dubbi degli zombie prima di (non) mangiare gli umani e le relazioni che s’instaurano poi con le possibili vittime. Certo la storia non ha un gran mordente e spesso è molto dispersiva.

Il difetto peggioreIo zombo, tu zombi, lei zomba è che qui si spreca un cast di attori potenzialmente ottimi, buttati su una trama scadente con una regia minimale ed effetti speciali (intendiamo la realizzazione degli zombie) che si limitano a un po’ di cipria per imbiancare le facce degli attori.
Insomma, un film fatto decisamente in casa, girato soprattutto in un hotel di Roma, ha anche la sfacciataggine di girare una scena in un supermercato, durante la quale un personaggio si riferisce al film di Romero definendolo un “film di m…”.

Nello Rossati cerca di raccontarci la storia di un becchino (Renzo Montagnani) appassionato di libri horror che leggendo un racconto nel quale c’è una formula magica riporta in vita tre persone vittime di un incidente. Per lo spaventoIo zombo, tu zombi, lei zomba muore anche lui e i tre lo riportano in vita. Affamati iniziano a cercare cibo, carne umana, in ogni modo, dando vita a una serie di situazioni in cui le prede mettono in risalto la stupidità dei cacciatori.
Arriva poi una brillante idea, cioè rifugiarsi in un hotel e soprattutto di gestirlo, con l’intento di nutrirsi dei propri ospiti. Nadia Cassini o per dirla giusta, il suo sedere, è tra gli ospiti dell’albergo, ma invece di finire nel piatto, delizia tutti con un balletto sul tavolo della sala da pranzo. No, nessuno viene mangiato e alla fine, perché siamo pur sempre in Italia, spaghettata per tutti.
Classico caso di “così brutto da piacere” questo film del 1979 è raro da scovare in giro, ma è un capitolo imperdibile per i cinefili. Un prodotto made in Italy di cui andare fieri (si fa per dire).

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Io zombo, tu zombi, lei zombaScheda Tecnica
Titolo Originale: Io Zombo, Tu Zombi, Lei Zomba
Titoli Alternativi: Eu Zombo, Tu Zombas, Ela Zomba (Portogallo)
Anno: 1979
Nazione: Italia
Regia: Nello Rossati
Cast: Renzo Montagnani, Dullio Del Prete, Cochi Ponzoni, Daniele Vargas, Anna Mazzamauro, Tullio Solenghi, Vittorio Marsiglia
Durata: 97′
Casa di Produzione: TV Cine 77

One comment to Io zombo, tu zombi, lei zomba

  • Kairn  says:

    Molto ottimo blog ^^

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