La Ragazzina
Sai Bruno? È come lo immaginavo e sento che mi ami anche tu e io giuro che ti farò felice
E l’esordio arriva nel 1974 con “La Ragazzina” un film erotico, molto soft, per la regia di Mario Imperoli. Una pellicola fondamentale, un simbolo, che oltre a lanciare l’innocenza maliziosa della bionda nata a Merano e cresciuta a Caselecchio di Reno, crea una serie infinita di figli e figliastri.
e di tantissime altre pellicole. Fatti che molto più delle parole indicano il boom di un’attrice ma anche, per inciso, rappresentano la sua condanna a ruoli che negli anni saranno molto simili, anche se via via più comici.La formula de “La Ragazzina” è molto, molto, semplice. Al centro di tutto c’è lo scontro tra generazioni, i giovani curiosi attratti dalla vita e dal sesso e i maturi che dalla vita cercano di prendere qualche sprazzo di felicità.
dell’amore vero, nè nelle morbosità degli adulti attratti dalle sedicenni o impegnati con varie amanti. Monica è la protagonista della storia. Interpretata ovviamente da Gloria Guida è una sedicenne che non ha trovato ancora l’amore. Va in giro con minigonne vertiginose, che mostrano mutandoni bianchi, che fanno impazzire i suoi compagni di scuola, il suo professore e pure un vecchio avvocato maniaco. Nelle varie tresche e n
ei vari piani di conquista ci finisce anche una storia di prostituzione che non viene molto sviluppata e che sparisce del tutto nella seconda parte della pellicola. La nostra Monica alla fine s’innamora, sbaglia tutto e viene sedotta e abbandonata.
A parte l’angelica regina dei film anni settanta, troviamo Colette Descombes ottima antagonista di Monica e Gianluigi Chirizzi volto noto di film erotici degli anni settanta, tanto per citarne uno “Malizia” di Samperi.
















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