I Ragazzi del massacro

I ragazzi

del massacro



Devi capire in un caso come questo cosa significa non fare la spia. Significa rassegnarti a stare con i cattivi. Rinunciare a stare con i buoni. Assistere al massacro della tua maestra. Rassegnarti ad essere picchiato. E soltanto perchè tu non vuoi fare la spia…
I romanzi di Scerbanenco hanno un qualcosa di particolare. Sembrano scritti appositamente per il cinema. Leggendoli appaiono davanti agli occhi le scene, come se fosse un film.
Il nostro personaggio preferito è Duca Lamberti, un investigatore rude, un uomo dal passato burrascoso. Ex medico, condannato per eutanasia, diventa in seguito un fedele aiutante non ufficiale, della polizia.
 
L’immaginazione ha creato un certo numero di “Duca Lamberti”, ma il primo che ne ha fatto una figura in carne ed ossa è Fernando Di Leo nel 1969, con un film che segna anche il suo  esordio nel genere noir, del quale sarà protagonista negli anni successivi. Un bell’incontro riuscito, che porta fortuna al regista romano, ma un po’ meno allo scrittore, che muore prima dell’uscita della pellicola.

“I ragazzi del massacro” tratto dall’omonimo roman
I Ragazzi Del Massacrozo è una pellicola ben girata e ben strutturata, che mostra alcune ottime soluzioni registiche, che rivedremo in altri film di Di Leo. Un film che omaggia anche bene il lavoro di Scerbanenco, con le sue buone varianti cinematografiche.
Di Leo parte con una forza estrema, un colpo per lo spettatore, che vede la scena di stupro dell’inizio con l’occhio mobile, veloce, di una ripresa a mano.

Non che il ritmo sia sempre così teso, anzi, a volte
I ragazzi del massacro” rallenta un po’ troppo (soprattutto durante gli interrogatori) ma guardando al complessivo risulta più che godibile. La storia si svolge in una Milano periferica, una posto che narra dei suoi reietti, di giovani già perduti. Due anime si scontrano, il lieve giustizialismo di Duca e il garantismo totale di Livia Ussaro un’assistente sociale. In mezzo girano storie di violenza, di prostituzione e di droga. La giovane maestra I Ragazzi Del MassacroMatilde Crescenzaghi, insegnante presso una scuola serale di ragazzi difficili, viene barbaramente uccisa in classe, durante la lezione. I ragazzi, indiziati numero uno ovviamente, ripetono come un mantra la frase “io non sono stato, mi hanno obbligato a stare lì”. Un caso difficile sul quale Duca Lamberti, con la solita stoicità indaga mettendo il suo fiuto innato da poliziotto assieme alla sua esperienza di medico.
Pier Paolo Capponi è il protagonista, meno espressivo di quanto ci siamo immaginati il nostro Duca leggendo il libro, interpreta con un’espressione fredda il suo ruolo, risultando comunque efficace. Nieves Navarro è l’assistente sociale Livia Ussaro una buona spalla di Lamberti, che dona quel briciolo di leggerezza ed estetica alla pellicola.I Ragazzi Del Massacro

Le differenze col romanzo non sono tante, ma sono importanti. Di Leo di base asciuga la storia, accorpando diversi personaggi. Livia Ussaro del libro è in realtà l’amata di Duca, sfigurata in volto a causa di una precedente avventura (nel libro “Venere Privata”) lo aiuta a volte nei suoi casi.
Qui invece diventa l’assistente sociale, bella e giovane, che sostituisce quella vecchia e triste del libro. Poi qualche ragazzo, giustamente, viene eliminato e infine cambia radicalmente il movente nonché la figura del colpevole. Ma Di Leo però compie un buon lavoro e non “massacra i ragazzi” di Scerbanenco.

english2
I Ragazzi Del MassacroScheda Tecnica
Titolo Originale: I Ragazzi Del Massacro
Titoli Alternativi: Sex in the Classroom (Titolo in inglese), Naked Violence (Titolo in Inglese, USA), The Boys Who Slaughter (Titolo In Inglese, UK), La jeunesse du massacre (Francia), Note 7 – Die Jungen der Gewalt (Germania)
Regia: Fernando Di Leo
Anno: 1969
Nazione: Italia
Cast: Pier Paolo Capponi, Nieves Navarro, Marzio Margine, Renato Lupi, Enzo Liberti, Giuliano Manetti
Durata: 94′
Casa di Produzione: Cineproduzioni Daunia 70

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.