Sharknado: The 4 Awakens

Sharknado:

The 4 Awakens


It wouldn’t be Texas without a chainsaw massacre

Il grande problema è che gli ultimi giorni di luglio, tra qualche anno, rischiano di diventare il “Sharknado Day”. Una nuova ricorrenza statunitense, dedicata a quegli assurdi squali che viaggiano nei tornado e a un franchise che non sembra voler mollare il colpo.

Dopo aver masticato persone dell’Est, dell’Ovest e qualcuno a caso nel centro, la sostenibile leggerezza degli squali ci porta nelle sfumature della fantascienza. Sfumature, nulla più, per una scelta che era prevedibile, perché o si colpiva un continente a caso o si virava verso un’ulteriore esagerazione. E considerando anche il ritorno di “Star Wars” la produzione si è trovata davanti a un’idea decisamente imperdibile.
Le infinite citazioni e prese in giro di “Star Wars”, che partono già dal titolo, si uniscono alla città Las Vegas, punto di partenza di questa storia ed è automatico a questo punto immaginare quale immensa baracconata sia il quarto episodio, in quattro anni, della serie.

Inutile e trash tanto quanto i predecessori “Sharknado: The 4 Awakens” è un’immensa serie di azioni, gente e squali squartati, che conosce ben pochi momenti di pausa. Probabilmente è quello più movimentato, quello più autoironico (c’è un massaggio cardiaco fatto con gli squali come elettrodi) ed è incredibilmente quello diretto meglio e infine quello con gli effetti speciali migliori. Anthony C.Ferrante nel frattempo deve aver seguito qualche corso di regia e il cambio di mano giova al prodotto finale. Non che s’inventi chissà cosa, non che mostri doti da oscar ma rispetto al passato ci mette più impegno. Con il solito gruppo di attori dimenticati che cercano di sbarcare il lunario (Ian Ziering, Tara Reid, David Hasseloff e direttamente da “Lavalantula” Steve Guttenberg) e tanti volti noti della TV e del cinema che vogliono apparire (divertiti) in un pessimo film, Ferrante ci racconta l’ennesima mattanza di persone e squali.

Cinque anni dopo la fine del terzo episodio, Finn (per chi se lo fosse dimenticato è Ian Ziering) vive in Kansas nella fattoria “April’s Acres” con sua madre e suo figlio. April (Tara Reid) è dunque morta nel finale aperto del precedente film. Gli “Sharknado” poi, non sono più un problema perché la “Astro-X” ha creato un complicato sistema tecnologico capace di prevenire le tempeste di squali.
Tutto sembra funzionare, ma solo per pochi minuti. Perché Fin va a Las Vega e lì scoppia il casino. Squali abbattuti da stripper, bariste mangiati da squali e il ritorno “incredibile” di April (Tara Reid) che non è morta, ma è stata convertita dal padre in una sorta di umanoide che si ricorda il passato, ha sentimenti e trasforma la sua mano monca in potentissimi armi.
Dalla light saber ad affilatissimi marchingegni ammazza squali completando il tutto con un sistema di volo migliore di quello di “Iron Man”. Non spara però nulla dalle tette. Purtroppo.

Comunque il gruppo riunito Zering-Reid-Hasseloff si batte senza paura contro questa nuova tragedia, chiudendo il tutto con un cliffhanger che indica che il possibile quinto episodio si svolgerà in Europa.
Lontano ormai dalla sorpresa e dall’ingenuità del primo film in “Sharknado” tutti si prendono in giro e tutti strizzano l’occhio (virtualmente s’intende) al pubblico che in parte aspetta l’ennesima cazzata e in parte, ormai, non ne può più di questa storia. “Asylum” e “Syfy” continuano imperterriti il loro ruolo sociale di recupero di artisti al tramonto e va detto: puttanata o no che sia questo film, Ferrante e soci hanno di che riempire il portafoglio.

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Sharknado: The 4 AwakensScheda Tecnica

Titolo Originale: Sharknado The 4 Awakens
Titoli Alternativi: Sharknado: Corra Para o 4º (Brasile), Zraločí tornádo 4 (Repubblica Ceca), Sharknado: Que la 4ª te acompañe (Spagna), Haihurrikaani 4 (Finlandia), Rekinado 4, Rekinado 4: Niech szczęki będą z tobą, Rekinado IV: Niech szczeki beda z toba (Polonia), Акулий торнадо 4, Акулий торнадо 4: Пробуждение (Russia), Sharknado IV (USA)
Anno: 2016
Nazione: USA
Regia: Anthony C.Ferrante
Cast: Ian Ziering, Tara Reid, Masiela Lusha, Cody Linley, Ryan Newman, Imani Hakim, David Hasselhoff
Casa di Produzione:
Durata: 85’

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