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I Saw Jesus Die

I Saw Jesus Die



Love bears all things,believes all things, hopes all things,endures all things. Love never ends. And then there will be: faith, hope and love

Quando abbiamo programmato di vedere questo film ci è venuto il dubbio che potesse essere l’ultima recensione. Tre cose lo facevano pensare: “Porno”, “Danimarca” e “Gesù”. Che qui stanno tutte insieme.
Dopo aver visto il film, abbiamo tirato un sospiro di sollievo, perché le tre cose ci sono tutte, ma ognuna viaggia quasi sempre per i fatti suoi. La Danimarca nazione d’origine della pellicola, fornisce lingua e location. “Porno” e “Gesù” invece viaggiano in parallelo senza scontrarsi mai, non offendendo nessuna anima sensibile (per dirla bene). A dire il vero il
594-isawjesusdie3personaggio di Gesù è palpeggiato e in un ...

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Blonde Ambition

Blonde Ambition

If you liked ‘Deep Throat’ and ‘Singin’ in the Rain’ you’re gonna love… Blonde Ambition

Le ”ambizioni delle bionde” sono tante, alla faccia di chi le ritiene superficiali. C’è Madonna con il suo tour del 1990 oppure un film del 2007 che si rifà a “Working Girl”. E altro ancora.
Poi ci sono le ambizioni, delle sorelle Sugar e Candy Kane, ambizioni importanti, perché le due dall’esibirsi in un piccolo locale della provincia americana finiscono per lavorare in un club della Grande Mela.
Ora, dobbiamo abbattere le ambizioni di noi spettatori, perché non siamo di fronte a una storia di gavetta e talento, di fatica e successo, perché in realtà le due a New York finiscono sul set del remake porno di “Via Col Vento”...

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A Woman’s Torment

A Woman's Torment - Roberta Findlay

A Woman’s Torment



-I just made love to you
-Wrong my friend, you just masturbated inside of me!
Benvenuti a casa Findlay. Un bell’ambiente n  ewyorkese in stile sexploitation, grindhouse e porno, nel quale i padroni di casa, Micheal e Roberta, vi accolgono in compagnia di gente come Joseph W. Sarno, George Weiss e tutta una serie di fuori di testa del settore.
Eroi del cinema underground dell’East Coast, i Findlay hanno scritto pagine di storia con film orrendi, controversi, allucinanti e quindi imperdibili per quelli come noi. Cult. Uno, fra i tanti, che ha tutte queste caratteristiche è “A Woman’s Torment” del 1977.
Alla regia troviamo Roberta che circa due anni prima, intraprende la via del cinema porno, facendosi notare come una delle poche donne del settore hard...
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Sesso Nero

Sesso Nero

 Sesso Nero



La banda D’Amato decide che nel 1980 è arrivato il momento di dire ad alta voce una parola: Porno! E porno sia! Nel pieno del periodo esotico, il Massaccesi su sceneggiatura di Luigi Montefiori (chiaramente George Eastman) e con musiche di Nico Fidenco, dirige quello che è considerato il primo vero film hard core italiano.

-Cosa è venuto a cercare qui? Forse a distruggere un ricordo distruggendo tutto ciò che è legato ad esso? Compreso Jacques?-
-Falla finita, la vuoi o no la tua scuola?-
-E’ per Jacques che la voglio, solo per lui!-
-Ah! Ma che amore meraviglioso! Togliti tutto fallo come lo facevi quando battevi la strada a qundici anni…

Un successo clamoroso al botteghino, uno dei maggiori del periodo per il buon D’Amato e per un film che a partemargin: 15px 15px 15px 15px; l’hard ce...

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Slaughter Disc

Slaughter Disc
Slaughter Disc
 
I Bet You Wish Be here

Quelli che hanno la nostra età, cioè over trenta da un po’, si ricorderanno che da ragazzini eravamo allertati che certe cose potevano far diventare ciechi o che ci avrebbero portato all’inferno. 

Nessuno ci ha mai creduto (vero?), ma se come deterrente avessero usato la storia di “Slaughter Disc” avrebbero ottenuto qualche risultato nella loro crociata anti-fornicazione. Perché la cosa chiara di questa storia è che il troppo porno uccide, anzi, leggendo quanto dichiara il regista David Quitmeyer, la dipendenza da qualsiasi cosa, uccide. Sempre secondo lui, mancava e c’era bisogno di un film sui porno dipendenti visto dalla prospettiva del sovrannaturale.
Messaggio chiarissimo e volontà cristallina, che si traducono in film che...
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Phantasmes

Phantasmes
Phantasmes


Va male un film, ne va male un altro, iniziano le pellicole per “bisogni alimentari” ma nulla migliora e allora non resta che sfruttare il cinema porno. Lo sappiamo, Jean Rollin da qualche anno ha iniziato a fare film commerciali, soft-core per l’esattezza, sminuendo la sua arte, la sue visioni e cercando di prenderne le distanze firmandosi Michel Gentil come in “Jeunes Filles Impudiques” del 1973 e “Tout Le Monde Il en a deux” del 1974.

L’ulteriore passo commerciale/economico arriva nel 1975 con questo “Phantasmes”, un film porno. Noi non parliamo di cinema a luci rosse, così come Rollin usa uno pseudonimo nelle circa dieci pellicole hard core ad eccezione di questa. E noi seguiamo l’eccezione e parliamo di “Phantasmes”.
La prima cosa che ci si chie...
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Camp Cuddly Pines Powertool Massacre

Camp Cuddly Pines

Powertool

Massacre 



you’ll be scared shirtless

Tutti abbiamo visto “Scary Movie”, ottima parodia dei film horror e abbiamo anche visto anche cose pessime come “Shriek…” ma ingiustamente molti meno hanno visto questo “Camp Cuddly Pines Powertool Massacre”. Oh, non siamo qui per parlare di ingiustizie, perché il motivo per il quale questa parodia di film horror è meno nota al grande pubblico è che si tratta di una parodia, ma anche di un film per adulti. E quindi niente prima serata (né seconda). E quindi niente multisala.
Bisognerebbe comunque fare un sforzo e guardare questa pellicola che con due o tre semplici accorgimenti diventa un episodio più riuscito di tante parodie mainstream...

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Bordel SS

Bordel SS

 
Dove le va a pescare certe idee, chissa! Non mi risulta che abbia fatto una scuola speciale
I tedeschi stanno vincendo la guerra, hanno quasi conquistato la Russia. No, no, i tedeschi stanno arretrando sono gli Alleati stanno vincendo. Ma chi se ne frega, basta che qui si scopi!
Questo è “Bordel SS” in due righe e credeteci, non abbiamo esagerato. José Bénazéraf regista francese noto per i suoi film fuori dagli schemi (e per esserseli prodotti da solo) realizza nel 1978 un nazisploitation che spreca un’idea originale per il genere. Il concetto non è male, perché siamo nella Parigi occupata, nella quale le ragazze di un bordBordel SSello soddisfano i militari e gli ufficiali nazisti e comunicano le informazioni (militari naturalmente) alla resistenza.

Purtroppo però, t...

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Sacred Flesh

Sacred Flesh



Gli uomini fantasticano sui monasteri, abitati da fanciulle con desideri repressi. Ci prendono in giro per la nostra fede e per i tormenti che ci procura il nostro voto di castità. E noi soffriamo, ci lamentiamo come facevano i prigionieri di Babilonia. Anche le mie sorelle hanno pensieri spaventosi. Per alleviarne i tormenti ascolto le loro parole, provo a consolarle. E quando lo faccio…i miei tormenti aumentano di cento volte la loro intensità.

Già da tempo sapevamo che anche chi prende i voti è fatto alla stessa nostra maniera. Carne, ossa, desideri e pulsioni. E va bene farne un film, va bene ricordarcelo, ma tirare avanti per 72’ minuti è francamente troppo.

È quello che fa “Sacred Flesh”, nunsploitation inglese del 2000, che ripete il messaggio come u...
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Driller

Driller
there is a little of beast in all of us

Una in più, una in meno non fa differenza. Il “Re Del Pop” Micheal Jackson è stato parodiato in una marea di modi. Qualcuno riuscito, qualcuno meno e qualcuno veramente stravagante. Ed è il caso di questo “Driller”, del 1984, addirittura un film per adulti che prende in giro la buonanima di Jacko.

“Driller” è un trash incredibile. Un miscuglio di tante cose e di plagi che iniziano già con il nome della regista: Joyce James, che tra l’altro resta nel cinema meno tempo di un passo di danza di Jackson. Poi la pellicola si prende il lusso di copiare personaggi e situazioni oltre che dalla nota canzone anche dal “Rocky Horror Show”.

Quel filo di storia che c’è parte da un concertoTajita Rae di tale “Mr J.” un’amatissima  pop star...

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