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Downtown-die nackten puppen der unterwelt

Downtown-

die nackten puppen

der unterwelt

-Are you worried? Help me undress.
-I love doing that. You know that opening zips is my favourite occupation.

Intoccabili, belle, disinibite e fatali. Cynthia e Lola. Le protagoniste di un film strano, un film che mischia molti generi, mettendoci parecchio erotismo, molta ironia, una spruzzata di poliziesco e di giallo. Piacevole, non c’è che dire, ma si poteva sfruttare meglio le potenzialità della trama.

Perché alla fine a “Downtown” manca quel guizzo finale, quel colpo di reni, per dirla in gergsportivo, che poteva farne più che un film piacevole.
Downtown-die nackten puppen der unterwelt Franco invece preferisce concentrarsi maggiormente sui dettagli intimi delle due protagoniste e coinvolgerle in tante scene soft-core, relegando l’interessante storia a un ruolo minor...

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Célestine… bonne à tout faire

Jess Franco, Lina Romay

Célestine…Bonne

a Tout Faire 

 -Why so brutal? You could just have asked. I wouldn’t have said no
-You hadn’t got angry?
-Angry? Why?
-Well, you’re my girl!
-You aren’t better. Now give me my money like everyone else

Non bisogna farsi ingannare dalle apparenze, dal contesto solare, dai momenti comici, dalle cose tipiche delle commedie di fraintendimenti. Non bisogna farsi ingannare nemmeno da Lina Romay, da Pamela Stanford e da un eccezionale Howard Vernon.  Perché oltre ai nudi, alle scene soft-core e a quelle comiche, c’è una spietata critica alla società borghese e al perbenismo.
Jess Franco a modo suo, (molto a modo suo) rielabora i concetti di “Le Journal d’une femme de chambre” un romanzo del 1900 di Octave Mirbeau, già finito su pellicola nel 1946 con Jean ...

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Apocalipsis Sexual

Apocalipsis Sexual 

Capita a volte di essere truffati. Pensi di vedere un film erotico, confortati dalla presenza di Lina Romay e Ajita Wilson e dalla regia di Carlos Aured, regista horror spagnolo.

“Non ti piacerebbe sostituirlo col tuo coltello di carne?”

Invece siamo finiti in un pornazzo. Di bassissima lega. Girato da Sergio Bergonzelli (qui l’abbiamo visto per “Tentazione”).
La cosa migliore resta il titolo, accattivante, furbo, che segue la moda dell’epoca, dell’esotico, del sesso e delle varie apocalissi. E poi è vero, c’è Lina Romay, che non si sa bene come sia finita in un lavoro del genere. 
Crimine e violenza sono le promesse, che si traducono però in una domanda: perché si dovrebbe creare una banda di rapitori composta di veri maniaci sessuali?
Perchè i protagonist...

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Die Sklavinnen

Die Sklavinnen


The rise and fall of Madame Arminda. E se pensate a una storia drammatica o alla classica metafora sul successo, vi sbagliate di grosso. No, qui è tutto molto più semplice, perché si sa cosa capita quando Jesus Franco incontra Erwin C.Dietrich. Donne nude. Donne nude. Ancora donne nude. Soft-core.

I Used to rip off tourists during the day, whereas I welcomed the high-society in my Pandora at nights. Officially the Pagoda was a night club. But everyone on the island knew that there was far more action behind than just a night club

“Die Sklavinnen” è un altro di quei lavori che sbuca dalla mente dei due per puntare dritto al soft-core estremo...

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Doriana Grey

Doriana Grey

Little Doriana when you’ll grown you ‘ll be like venus

Le sexy vampire crescono. Non assetate di sangue ma di calore umano. L’evoluzione di questo tipo di personaggio caro al mitico Jess Franco si chiama “Doriana Grey”, parente stretta della contessa Irina Von Karlstein di  “Female Vampire” e un po’ più  alla lontana della contessa Carody di “Vampyros Lesbos”.

La somma di questi due film ci porta a questa pellicola del 1976, che riprende le basi del secondo e un po’ il personaggio del primo del quale vendica il parziale flop. 
La protagonista è la sempre poco vestita Lina Romay che vaga con pochi vestiti addosso o che al massimo ha un sottile strato di tessuto. 
Conosciuto con due titoli “Doriana Grey” e “Die Marquise Von Sade”, dai chiari riman...
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Lorna L’Exorciste

Lorna L’Exorciste

The meaning of my words will enter your dreams as you sleep

Il mito del Faust non è mai stato così sexy e sfidiamo il diavolo a trovare qualcosa di meglio. Difficile che possa farlo, perché è proprio lui che è dietro alla macchina da presa, con il nome del nostro amatissimo Jesus Franco, qui regista di una pellicola del 1974, che a dire il vero per noi delude un po’.

Un film che ha degli strepitosi spunti, ma che ha anche diverse situazioni di troppo che fanno scendere il nostro consenso. Già dal titolo ad esempio, (l’originale è “Les possédées du diable”, ma poco cambia), che nulla c’entra con la trama, ma che sfrutta commercialmente la scia di “The Exorcist” di Friedkin.
Poi, Franco butta apertamente nella storia, in senso letterale e fisico, tutt...

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Thank You and Goodbye Lina!

Thank You and

Goodbye Lina!

Con il passo leggiadro, oscuro, impercettibile, lo stesso di molti suoi personaggi Lina Romay ci ha lasciato il 15 febbraio a 57 anni, ma solo oggi la notizia è stata resa nota.

Lina un’icona. La seconda musa di Jesus Franco che la scopre giovanissima su un palco di teatro. Da lì in poi Jess e Lina formano una coppia, sul set ma anche nella vita.
Lina possente figura, interprete di tantissimi film del regista spagnolo che raramente artisticamente lei abbandona.
Non ha mai nascosto nulla Lina Romay, il cui vero nome era Rosa María Almirall Martínez, mostrando la sua grande bellezza naturale senza mezzi termini. In film horror, in film erotici, in woman in prison e altro ancora...
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Midnight Party

Midnight Party


I minuti nei quali Lina Romay ha dei vestiti addosso sono inferiori ai dieci minuti sui settanta e passa di tutta la pellicola. Contateli anche voi. Ma non pensate solo ed esclusivamente male. “Midnight Party” non è soltanto una carrellata di scene per vedere la Romay, ancora una volta, nuda in ogni visibile dettaglio. No. “Midnight Party” è qualcosa di più. È uno psichedelico e bizzarro sberleffo al cinema, con particolare attenzione alle “spy story” e al cinema porno.
Tutto subito disorienta perché non è chiaro l’obiettivo di Franco, ma man mano che il film si srotola e la Romay rotola nei letti, il quadro appare più chiaro, anzi più confuso e bizzarro nella sua azzeccata parodia.

L’infallibile Franco centra l’obiettivo, rovesciando e utilizzando le ...

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Rolls Royce Baby

Rolls Royce Baby

I’m a flame, a flame with a such burning desire

Quasi una rarità vedere Lina Romay senza Jesus Franco. E si vede. E quasi una rarità bocciare completamente un lavoro di Erwin C.Dietrich prolifico produttore e genio dei B Movie.

Ma questo “Rolls Royce Baby” è un lungo e noioso film senza trama e che avrebbe fatto meglio a sviluppare tutte le intenzioni di essere un porno, invece di cercare una via di mezzo tra lo stesso, il soft-core e l’erotismo raffinato. Lina Romay ci accoglie fin dalRolls Royce Babyla prima inquadratura a gambe aperte e la situazione cambierà di rado nel corso del film.
La trama è molto facile da raccontare. Lina interpreta Lisa, una ricca modella ninfomane che a bordo della sua Rolls Royce raccatta uomini e donne per strada per farci sesso...

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Female Vampire

Female Vampire

I earnestly wish an end would come to this bloody race I am forced to run.

Uno scenario livido. Un bosco. Una figura cammina lentamente tra la nebbia.  È una donna. Vestita solamente con un mantello, stivali e cintura. Viene verso di noi, con gli occhi spirati. E sbatte dentro la macchina da presa.
Così inizia “Female Vampire” film di Jess Franco del 1973, una delle più poetiche pellicole del regista ma anche una delle più discusse.
Come il solito ci troviamo di fronte a un’opera rovinata da una miriade di versioni diverse che creano una confusione enorme. Da versioni più horror si passa a versioni più erotiche, per poi concludere con il porno (dettagli nella nostra scheda tecnica), con i classici inserti messi in post-produzione e non girati dal regista.

La v...

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