Quel maledetto treno blindato

Quel maledetto

treno blindato

 

Vede io ho preso un impegno con questi uomini ed è quello di portarli in salvo in Svizzera. Ed è quello che farò

È novembre del 2008. Precisiamo. Ancor prima che scoppi la mania, che il web si riempia di siti monografici e che il prezzo del DVD salga vorticosamente, parliamo di questo film di guerra di Enzo G. Castellari del 1978, ambientato durante il secondo conflitto mondiale.
Un film che sa un po’ di “Quella Sporca Dozzina” e un po’ de “La Grande Fuga”, ma con personaggi ed interpreti molto più rustici.

Un’opera poco considerata, caduta o quasi nell’oblio che ritorna prepotentemente alle cronache grazie a Quentin Tarantino, che in questo momento sta girando una sorta di remake utilizzando come protagonista nientemeno che Brad Pitt.
Lasciamo stare Tarantino e soci e torniamo al fatidico 1978, anno in cui Castellari da vita a questo degnissimo B Movie italiano.
Una pellicola artigianale che va vista in lingua originale per godere di un miscuglio di lingue incredibile: inglese, italiano e anche un genuino “minchia!”. 

Conosciuto anche come “Inglorious Bastards” si fa ammirare per il grande impegno che tutti ci mettono per creare un prodotto onorevole. Non sempre il risultato è convincente, ma Castellari ci prova. Quel maledetto treno blindato
Ci prova con l’ambientazione, con la rievocazione di scenari e ci prova soprattutto con una trama ricchissima di eventi. Ogni tanto scivola, colpa anche di un budget evidentemente limitato e di qualche vuoto di idee. Ma ha la fortuna di poter lavorare con attori che compiono bene il loro dovere, facendo respirare quell’aria violenta e sporca da film di guerra e ha l’intelligenza di essere un regista, come tanti colleghi dell’epoca, in grado di arrangiarsi saggiamente.

La storia racconta di gruppo di militari condannati a morte e reclusi presso un campo Quel maledetto treno blindatomilitare americano nelle Ardenne. È il 1944 e mentre questo gruppo composto dal disertore Berle, il ladro Tony, l’assassino Fred e l’ammutinato Yeager, viene portato al patibolo, i nazisti attaccano, distruggono il convoglio, uccidono la scorta, liberando involontariamente i nostri che puntano subito verso la neutrale Svizzera. 

La fuga naturalmente non ha successo, perchè loro si ritrovano in mezzo a un sacco di avvenimenti. Trovano un soldato nazista, trovano un gruppo di infermiere, che nonostante la guerra fanno il bagno allegre e nude. Ma soprattutto, causa errore incredibile, finiscono per diventare i protagonisti di una missione importantissima. Una missione suicida o quasi che prevede la distruzione di un convoglio nazista che sta portando un potente missile al fronte.

In effetti una trama così movimentata non poteva non attirare le attenzioni di Tarantino e soprattutto una rivalutazione critica, per un’opera che a parte le ispirazioni da altre pellicole e la marea di blooper risulta godibile. È un film questo che convince ed appassiona, diverte lo spettatore ed evidentemente piace ai cinefili. Film fondamentale nella vasta filmografia del buon Castellari forse il migliore, forse il più famoso.

Girato nel Lazio e negli stQuel maledetto treno blindatoudi di Cinecittà, porta con se, oltre che a una storia movimentata anche una serie di curiosità che lo rendono interessante.  A iniziare dal titolo, che doveva essere “Bastardi Senza Gloria” cambiato in “Quel Maledetto Treno Blindato” per poi essere conosciuto a livello internazionale come “Inglorious Bastards”.
Come cita IMDB, facendo bene attenzione si possono notare le molteplici morti di alcuni attori. Questo errore è dovuto al montaggio che ha tenuto le diverse angolazioni di
Quel maledetto treno blindatoripresa. O anche certe lotte, fatte corpo a corpo, perchè si dice, che a un certo punto fossero finiti i soldi e le munizioni.
Nel DVD uscito nel 2008, c’è un’intervista al buon Castellari, il quale svela che alcune scene sono stata modificate perchè all’epoca, causa gli anni di piombo la legge italiana vietava il possesso di armi. Infatti la scena dell’attacco alla fortezza è fatta con armi bianche e balestre.

Un cult movie vero e proprio che oltre al lavoro di Tarantino che vedremo, ha fatto scattare la scintilla per un documentario intitolato “Quelli del Maledetto Treno Blindato – Making of ‘Inglorious Bastards”.

Interessante invece il curriculum degli attori, parecchi dei quali vantano partecipazioni a tantissime altre pellicole e lavori. Bo Svenson che interpreta il leader Yeager, oltre ad essere uno svedese arruolato poi tra i Marines è stato una star dei telefilm degli anni settanta. Tempo dopo ha girato una puntata di “Magnun P.I.” ma soprattutto è stato il reverendo Harmony di “Kill Bill Vol.2″ (gli avrà parlato lui a Tarantinib1o di “Inglorious Bastards”?).Quel maledetto treno blindato
Peter Hooten (Tony) divenne celebre grazie a questo film, fece poi altri lavori di un certo spessore. “2020 I Gladiatori del Futuro” di Joe D’Amato, “L’Orca Assassina” e con “Non aprite Quella Porta” chiuse nel 1990 la sua carriera cinematografica.
Troviamo anche Fred Williamson ex giocatore di football americano, che al termine di una grande carriera oltre a posare nudo su “Play Girl” iniziò la carriera di attore. Apparizioni in telefilm come “Star Trek”, “Chips”, “Fantasilandia” e in tantissimi film tra i quali citiamo “Mash”, “Starsky & Hutch” “Dal Tramonto All’Alba” e “Poultrygeist”. In più una serie di film come regista. Naturalmente B Movies.
Micheal Pergolani (Nick) è un giornalista e conduttore radiofonico dal curriculum piuttosto importante. Fu pure sceneggiatore dello straordinario film con Troisi e Arena “No Grazie, il caffè mi rende nervoso”.
Ian Bannen che interpreta Il colonnello Buckner, fu un ottimo attore che partecipò a “Gandhi” e ottenne pure la nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. È morto in un incidente d’auto.
Infine l’attore Raimund Harmstorf è stato interpretedi telefilm come “Derrick” e interprete con Bud Spencer di alcuni film come “Lo Chiamavano Bulldozzer” e “Uno sceriffo Extraterreste” si è suicidato alcuni anni fa. 

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Scheda Tecnica
Titolo Originale:Quel Maledetto Treno Blindato
Titoli Alternativi:Assalto ao Trem Blindado (Brasile), Bastardi senza gloria (Italia ,working title), Bohaterowie z piekl (Polonia),, Commando bastards (Norvegia), Counterfeit Commandos (USA reissue title)Deadly Mission (USA) Expresso Blindado da S.S. Nazista, (Brasile), G.I. Bro(USA recut version), Haufen verwegener Hunde, (Germania) Hell’s Heroes (USA video title) Panssarijunalla helvettiin Finlandia) The Dirty Bastard (Filippine), The Inglorious Bastards (USA) Une poignè de salopards (Francia)
Nazione:Italia
Durata: 99 min. Germania:76 min (cut version) Gran Bretagna:90 min
(cut version)
Anno:1978
Regia: Enzo G.Castellari
Cast: Bo Svenson, Peter Hooten, Fred Williamson, Micheal Pergolani, Ian Bannen, Raimund Harmstorf
Casa di Produzione: Films Concorde

 

3 comments to Quel maledetto treno blindato

  • utente anonimo  says:

    Hai avuto la mia stessa idea, ma mi hai anticipato, io non l’ho ancora visto. Se non altro grazie a Tarantino si riscoprono film italiani di genere ormai dimenticati. Bella recensione. Ciao

  • fabiogranaro  says:

    Grazie!

    In effetti se non ci fosse stato Tarantino questo film sarebbe rimasto nell’oblio, sinceramente anche io l’ho sentito nominare solo dopo aver letto di Tarantino…

    sono curioso di vedere come sarà…

  • Testavuota  says:

    Condivido le fonti ispiratorie di questo film, ma ci aggiungo anche “I magnifici sette”

    io ne parlo qui
    http://testadicinema.splinder.com/post/21498350

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