Barbarian Queen

Barbarian Queen



No man can touch her naked steel

Avremmo voluto che i libri di storia ci avessero raccontato le vicende di personaggi del genere. Sarebbe stato un piacere studiare le avventure di donne barbare bellissime, perfettamente in forma, depilate, avvolte in vestiti più che striminziti che i cattivi cercano di strappare o che in alternativa si impegnano a organizzare vaghi incontri di gladiatori di Serie B. Ognuno ha i propri obiettivi nella vita (e questo non è affatto male).

Sì, la storia come uno vorrebbe che fosse, in un film un po’ statunitense e un po’ argentino diretBarbarian Queento da Hector de Olivera che in carriera si è diviso tra cose serie e meno serie, lavorando anche per il grande Roger Corman. Il mestiere comunque si vede e abbondantemente, “Barbarian Queen”, che segue la linea di “Deathstalker” del 1983 e soprattutto di “Conan”, ha da un lato molti elementi assurdi, ma dall’altro ha anche una storia che funziona e qualche volta, buoni momenti di regia. Un più che degno esemplare di cinema di genere, che si lascia seguire, che fa sorridere e che mette in mostra una serie di bellissime attrici.

La statuaria Lana Clarkson è la regina. Attrice famosissima per aver partecipato a tante sit-com e serie tv come “Three’s Company”, “The Jeffersons” e “Riptide” ha poi svoltato nel cinema con piccole parti in grandi film e con un ruolo anche in “Amazon Women of The Moon”, commedia di Joe Dante e John Landis.

Purtroppo è anche famosa per la sua drammatica morte, avvenuta nel 2003 in casa del produttore e autore Phil Spector Barbarian Queencondannato poi per omicidio. Lei che interpreta Amethea, è alla guida di tre coraggiose barbare il cui villaggio è stato distrutto, proprio il giorno delle sue nozze. Distrutto e incendiato per la precisione, da un gruppo che molte recensioni definiscono di romani, ma che a noi sinceramente sembrano altri barbari, che fanno prigionieri tutti gli uomini tra cui il promesso sposo della regina.

Così lei e altre due compagne partono per una missione di liberazione e di vendetta, nella quale combattono con chiunque gli si pari davanti. L’apice si tocca nella scena in cui Amethea è legata (in topless naturalmente) e minacciata da un bizzarro personaggio che la tortura con una mano di ferro che pende dal soffitto. Il “girl power” è evidentemente una potenza inBarbarian Queenarrestabile in questo film ed è molto più forte dei muscoli del promesso sposo, che sembra parecchio stupido, si chiama Arganed ed è interpretato da Frank Zagarino conosciuto nel mondo dei “b’s” americani dell’epoca.

Lo zampino del buon Corman e la regia di Olivera riescono a creare un “trash cult” decisamente carino, che genera tra l’altro anche un sequel o meglio uno spin off: “Barbarian Queen II: The Empress Strikes Back” del 1990. E i costumi continuano a strapparsi che è un piacere. Che bella la storia!
english2

Barbarian QueenScheda Tecnica
Titolo Originale: Barbarian Queen
Titoli Alternativi: Queen of the Naked Steel, Reina salvaje (Argentina), Rainha Guerreira (Brasile)Varvari vasilissa (Grecia), La regina dei barbari (Italia), Yajû onna senshi: Amazonesu kuîn (Giappone), Królowa barbarzynców (Polonia), Queen of the Naked Steel (Svezia)
Anno: 1985
Regia: Héctor Olivera
Cast: Lana Clarkson, Katt Shea, Frank Zagarino, Dawn Dunlap, Susana Traverso, Victor Bo, Armando Capo, Andrea Barbieri
Nazione: Argentina/USA
Durata: 70′
Casa di Produzione:  Aries Cinematográfica Argentina, Rodeo Productions

 

Tags:  

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.