Blood Mania

Blood Mania


We cannot be responsible if you never sleep again!

Quelle belle sorprese che ci piacciono tanto. Tipo quando guardi un film che ha un pessimo titolo come “Blood Mania”, con un regista subentrato all’ultimo e non hai grandi speranze, ma alla fine ti accorgi che sei di fronte a un “B movie” più che dignitoso.

Le sorprese però piacciono di meno a Victoria Waterman che dà di matto quando le viene detto che suo padre le ha lasciato solo la casa. E nient’altro. Diventa isterica, impazzisce e poi perde la testa, perché lei a quell’eredità ci teneva parecchio e tra l’altro ha pure ammazzato il vecchio e disabile padre provocandogli un infarto e dandogli un sorriso alla Joker.

Beh che i soldi le facessero comodo era vero, ma lo erano soprattutto per dissetare la sua sete di sesso, il divertimento sfrenato che mostra fin dalle prime scene. E poi aveva promesso di ripianare il debito del Dr.Craig Cooper aitante medico che si occupava del padre ma che era ricattato da un losco figuro che riesce a portarsi a letto la Blood Maniaprosperosa fidanzata di Cooper promettendole di azzerare il debito. Promessa non mantenuta. Così Cooper si lavora per bene la sorella di Victoria, la bionda e innocente Gail, quella che ha ereditato tutto, cercando di scucirle i soldi. Il tutto sotto gli occhi della sospettosa governante di Gail, Kate e della simpatica infermiera Turner che grazie alla sua simpatia riceve anche lei un pezzo d’eredità.

Beh che dire? Il responsabile di questo lavoro è Peter Carpenter che scrive, produce, distribuisce e interpreta il Dr.Craig Cooper. L’abbiamo visto in “Vixen!” momento più importante di una breve carriera interrotta dalla morte avvenuta nei primi anni settanta in circostanze misteriose. Qui crea il primo di due film, dove fa tutto (l’altro è “Point of Terror”) e dichiara di essersi ispirato a Hitchcock ma anche di aver conosciuto il cinema grazie a Meyer (il tutto secondo fonti di IMDB). Il che, se vero, potrebbe spiegare la presenza di scene di sesso e di tante tette e anche la superflua ma piacevolissima presenta di Cheryl (la fidanzata di Cooper) interpretata dalla rossa Reagan Wilson interprete di programmi di TV e protagonista di qualche servizio fotografico. Lei è in buona compagnia perché si può dire che a livello femminile “Blood Mania” non sia per nulla male grazie alla canadese Maria De Aragon (Victoria) e a Vicky Peters (Gail) Blood Maniadiventata poi Playmate nel 1972.

La storia poteva essere più incisiva e inserire più thriller, più intrecci, ma si limita a essere d’appoggio alle perversioni e poi alla follia della protagonista e ai sotterfugi di Cooper. Tutto sommato per il suo genere funziona e soprattutto ha una regia che regala dei bei momenti. Robert Vincent O’Neill, arrivato all’ultimo, autore di qualche interessante thriller/horror (per questo sito intendiamo) ha qualche felice intuizione che eleva il prodotto finale, ma che viene spesso abbattuto da un montaggio da macellaio.
Girato in una casa posseduta in passato da Bela Lugosi, il che deve aver aiutato il risultato da b movie, è davvero una piacevole pellicola per il suo genere.

 

 

 

Scheda Tecnica
Titolo Orginale: Blood Mania
Titoli alternativi: Pornomania (Belgio), Assassina Compulsiva (Portogallo), Porno Mania (Germania)
Anno: 1970
Nazione: USA
Regia: Robert Vincent O’Neill
Cast: Peter Carpenter, Vicky Peters, Maria De Aragon, Reagan Wilson, Jacqueline Dalya, Leslie Simms
Casa di produzione: Crown International Pictures, Jude Productions
Durata: 81’

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