Violencia Na Carne
-I’m an economist and work in management.– You’re an economist?-I am.-A bunch of parasites. All you’ve done is derail the development of this country.-What did we do wrong?-You lied the whole time regarding the horrendous state of social justice…-On the basis of completely arbitrary economic decisions.-You didn’t do anything to achieve a more just distribution of income…A more balanced, more democratic income.
Può sembrare strano, anche perché qui le cose non sono migliori, anzi, forse la recitazione è pure peggiore, ma quello che ce lo fa apprezzare (maggiormente) è che non sembra esserci una volontà di fare un film credibile. No, “Violencia Na Carne” fa trasparire fieramente la sua vena trash ed aggiunge scene al limite della comicità, personaggi che sono macchiette e una notevole aura melodrammatica presa direttamente dalle telenovelas.
la poliedricità (sempre per parlarne bene) del regista Alfredo Sternheim che al cinema brasiliano ha dato film di tutti i generi, dal dramma, al porno. In più anche lui a livello personale è un bel miscuglio, nato da un padre tedesco e da una madre marocchina entrambi di religione ebraica.
Sternheim aggiunge anche una critica sociale, descrivendo il capo dei “cattivi” come personaggio buono, contro il sistema (vedi frase di apertura) e portato a margine della società a causa di un’ingiustizia. Per il resto la linea è quella de “La Settima donna” e di altri film del genere. Troviamo tre criminali in fuga che finiscono in una villa dove prendono in ostaggio i presenti, violentando le donne e picchiando gli uomini e altre cose molto cattive.

















Social Profiles