Category Film

365 giorni – adesso

365 giorni

adesso

-È stato un piacere, Laura dalla Polonia
-Piacere mio, Nacho il giardiniere

Prima scena: scopano. Su una terrazza panoramica. Sempre loro, Massimo “sempre incazzato” Torricelli e Laura “l’algida vittima polacca” (Michele Morrone e Anna Maria Sieklucka). Seconda scena, lei dice a un’amica che ha perso il figlio di Massimo, causa quell’incidente al termine del primo film. Seguono luoghi comuni sui mafiosi e soprattutto sui siciliani. Olè!
Il secondo capitolo della saga scritta da Blanka Lipińska, definibile come le “50 sfumature” dei poveri, possiamo dire, che inizia col botto.
Chiaro, fin da subito, che i registi Barbara Białowąs e Tomasz Mandes, tra il primo capitolo e questo, non hanno fatto corsi di regia e che riprendono lo stile e le moda...

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Bad Girls Dormitory

Bad Girls Dormitory

These Bad Girls Don’t Get Much Sleep!

La prima, arrestata ingiustamente per prostituzione, un’altra, incastrata per spaccio. La terza fermata per essersi difesa da un tentato stupro.
La premessa da classico WIP, cioè che le detenute non sono (tutte) cattive, per un film terribilmente assurdo di Tim Kincaid che ha il pregio di trasmettere l’aurea anni 80. Stupida, volgare e vuota. Ma ci riesce bene.
Tim Kincaid, che spesso si firma Joe Cage, è un regista, produttore, noto per diversi b movies passati alla storia come “Breeders”, “Robot Holocaust” e soprattutto per film porno gay, un genere in cui ha fatto storia. Un tipo eclettico direi.
Qui lo troviamo nel 1986, con un film che s’ispira chiaramente al Women In Prison, ma cambiando qualche cosa.

Inna...

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Girl Boss Guerilla

Girl Boss

Guerilla

You punk! Shithead!

Vado a memoria, ma sono abbastanza sicuro. È la prima volta che vedo uno che si spaventa perché una ragazza gli fa vedere le tette. Va anche detto che è la prima volta che vedo un gruppo di ragazze che se le tatuano come simbolo di appartenenza a una gang.
E se di prime volte parliamo, qui, ci troviamo con uno dei primi episodi del Pinky Violence.
Siamo nel 1972 e Norifumi Suzuki, uno dei pilastri del genere, ha già diretto un anno prima “Sukeban burûsu: Mesubachi no gyakushû” il primo della fortunata serie sulle Sukeban, le famose gang femminili.
Sempre per la Toei un anno dopo dirige questo “Sukeban gerira”, ovvero “Girl Boss Guerilla” che diventa uno dei cult del genere. Meritatamente.
Passata la parte storica e anche un po’ n...

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L’occhio dietro la parete

L’occhio dietro

la parete

Io non voglio essere responsabile di altre vite! E’ la mia sola vera arma contro la vita! Il rifiuto di creare altri passeggeri per questo ignobile autobus!

Giuliano Petrelli nel cinema ha fatto l’attore e l’autore e il regista di un solo film. Questo. Poi non so cosa sia successo, ma non importa, fossi stato in lui, se avessi potuto, ci avrei riprovato a sedermi dietro la macchina da presa.
Perché se a questo film del 1977 togli tutti i difetti, le ingenuità, le assurdità, si scorge qualche cosa di positivo. Certo, le cose che non funzionano sono tante, tantissime e colpiscono duramente tutto il film ma qualche lampo di genio non manca.
A cominciare, anzi a finire, dal colpo di scena finale, che per quanto tirato e veloce dà un senso a tutto.
Un’alt...

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Más allá del terror

Más allá del terror

When I want something I get it no
matter what it takes, understand?

Lo stupore, la gioia, che uno prova quando scopre una vera propria perla del fatato mondo b’s è impareggiabile. Una di queste perle è “Más allá del terror” conosciuto anche come “Beyond Terror”, film spagnolo del 1980 per la regia di Tomás Aznar che in una carriera molto breve è passato da più generi.
Qui Aznar dirige un film la cui etichetta di horror è molto stretta. “Más allá del terror” è sì un horror, ma di quelli che quando lo guarderete vi sentirete drogati da qualche sostanza allucinogena che vi porta a vedere cose che non hanno un gran senso e vedere scene di violenza del tutto gratuite. Più qualche veloce scena di nudo.
Weird dal primo all’ultimo minuto, con un...

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El barón Brakola

El barón Brakola

-Cualquiera creía lo que usted me está contando es una locura
-Parece inconcebible pero es cierto

Il gran ritorno dei vampiri tra i nemici de El Santo. Anzi, del vampiro. Un certo Brakola, che deve essere imparentato in qualche modo con quell’altro. Il conte. Con buona pace dei discendenti di Stoker. Va anche detto che a differenza del fascino del conte, il barone ha un trucco che lo fa apparire un po’ “buffo”.
Il canovaccio è sempre lo stesso, ci mancherebbe, ma qui vediamo l’antenato del nostro eroe, Caballero Enmascarado de la Plata, vissuto nel 1765 già nemico di Brakola. E vediamo anche la “promozione” dell’onnipresente Fernando Osés che diventa il cattivo numero uno.
Tra flashback “storici” e solite dinamiche, El Santo, le dà di santa ra...

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Slave Girls from Beyond Infinity

Slave Girls from

Beyond Infinity

I have a strangest feeling that the normal laws of time and space no longer apply

Due bionde in bikini fuggono da una prigione su qualche pianeta non ben definito. Quello che si può dire un buon inizio di un film che ha tutte le caratteristiche per essere un b movies di tette e alieni, come il gustoso titolo ci suggerisce.
Né di più né di meno.

Beh, in effetti, questo film del 1987 è proprio così. Ma bisogna dire che il regista Dixon e la produzione cercano di fare le cose per bene. Non ci riescono, almeno, non sempre, ma gli va riconosciuto che ci provano a cominciare dalla voce robot, fatti da costumi piuttosto dignitosi.
Probabilmente buona parte del budget è finita lì e nel set principale (una sorta di fortezza) e si sono dimenticati di pagare...

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Tarzoon, la honte de la jungle

Tarzoon, la honte

de la jungle

Jesus Christ where the fuck are we?, we’re in the worst goddamn fucking shit hole I’ve ever seen!

Devo ammettere le mie colpe. Non mi filo moltissimo, per non dire per niente, i film di animazione per adulti e quando mi imbatto in uno di questi, lo guardo con grande interesse ed entusiasmo.
E la cosa crea grandi aspettative per questo genere. Così è stato anche per questo cartoon franco/belga del 1975 di Picha e Boris Szulzinger, presentato a Cannes e poi diventato un grande successo internazionale soprattutto grazie alla versione inglese, censurata, che vede le voci di Bill Murray e John Belushi e altri eroi del Saturday Night Live.

Come facilmente si può intuire questa è la parodia di Tarzan, cosa che non è particolarmente piaciuta agli eredi di Ed...

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La moglie in vacanza…l’amante in città

La moglie in vacanza…

l’amante in città

-È un bel modellino vero? Sa il mio sarto è molto bravo. Ha tagliato molti tanti anni a Parigi
-Non c’è niente da fare Diciamolo papele papele dal bel taglio si vede la gran signora. Lo diceva sempre la mia memmé. La mia povera memmé
-È morta?
-No è viva, non c’ha una lira ed è povera

C’è una cosa in questo film che non riesco a capire. Voglio dire sei sposato con Barbara Bouchet e hai bisogno di un’amante?
Beh certo, il punto non è questo, diciamo che la questione non è filosofica ma commerciale. Soprattutto perché se nel ruolo dell’amante hai Edwige Fenech, significa che a livello commerciale hai per le mani un gran bel cast. Già, solo, con loro due.
La bionda e la bruna duellano per tutto il film e se volete sapere chi v...

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Fit to Kill

Fit to Kill

Captain Burke, you naughty nautical boy!

Inizio col dire che con questo film Dona Speir termina la sua carriera. Smette dunque la playmate di marzo 1984 e oserei dire una delle muse ispiratrici di Andy Sidaris. Almeno credo. E se non lei, di sicuro le sue tette.
E voglio dire, sottolineandolo, che chiude la carriera con un Triple B, che ci riappacifica con una serie trash e assurda che negli ultimi episodi stava esagerando con la bruttezza. Ma qui non è così.

Cioè Sidaris ci dà sempre un film che ha bombe, proiettili e ragazze (il Triple B in inglese chiaramente) e che si apre pure con una scena con due ragazze a mollo nell’acqua e segue con proiettili ed esplosioni, ma nel suo solito trash mette in piedi una storia divertente che si lascia seguire.
Una storia di tradi...

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